ARCHIVIO NAVI A VAPORE

018 B.

ARTIGLIO e RAFFIO

Epoca della foto: anni 1926 - 1928 L'Artiglio ed il Raffio a Camogli

Origine: Archivio Museo Marinaro Gio Bono Ferrari, Camogli

NOTE:

L'Artiglio ed il Raffio nell'avamporto di Camogli durante una pausa dei lavori di ricupero del carico del vapore Washington.

L'Artiglio fu costruito a Glasgow nel 1906 con il nome di Macbeth, poi Ideale.

Stazzava 283,73 tonnellate. Lunghezza metri 46,85, larghezza metri 7,01. Pescava 3,40 metri.

Disponeva di un motore a vapore a triplice espansione che erogava 650 hp.

Finì la sua carriera tragicamente il 7 dicembre 1930: avendo precedentemente altre società di ricuperi inglesi e francesi fallito nella difficile impresa, nell'agosto del 1928 la So.Ri.Ma. fu interpellata per il recupero del carico della nave inglese Egypt di 7.941 tonn. di stazza lorda, lunga mt. 152 e larga 16,50 costruita a Greenock nel 1897 ed affondata il 20 maggio 1922 con la morte di 87 persone, investita dal piroscafo francese Seyne all'imbocco della Manica.

Sull'Egypt erano stati imbarcati 1.089 lingotti d'oro, 164.979 sterline d'oro e 1.229 lingotti d'argento.

Avendo acquisito la ricca commessa, l'Artiglio ed il Rostro si recarono sul posto e, dopo attenti studi, numerosi rilevamenti ed aver scandagliato molte miglia di mare riuscirono a trovare il relitto con la chiglia adagiata sul fondale nella posizione 46°06'N e 05°30'W.

Per raggiungere il prezioso carico, sistemato nella stiva più profonda per il grande peso, si dovevano aprire con le mine ben sette ponti.

Quasi al termine dei lavori l'onda d'urto dell'esplosione sottomarina raggiunse un altro relitto: quello della nave
Florence, naufragata nel 1918 nelle vicinanze e carica di 200 tonnellate di dinamite destinata all'esercito americano in Francia.

Sebbene le Autorità francesi dopo analisi effettuate avessero dichiarato che la dinamite così a lungo sommersa era ormai inattiva, così non fu: insieme alla piccola mina dell'Artiglio improvvisamente esplose il carico del Florence.

L'esplosione creò una bolla compressa che, sparata in superficie dal fondale, alzò una montagna d'acqua creando un profondo cratere di oltre 100 metri di diametro che dapprima sollevò in aria l'Artiglio per poi risucchiarlo inesorabilmente come un tappo di sughero nel gorgo formatosi.

In pochi secondi sparirono per sempre l'Artiglio e tutti gli uomini che erano a bordo: il Comandante, Cap. Bertolotto di Camogli, due tecnici e nove uomini d'equipaggio.

Nel 1931 la So.Ri.Ma. acquistò un'altra nave che chiamò ancora Artiglio.

Riprese il lavoro dove lo aveva lasciato la nave precedente riuscendo a riportare a terra il prezioso carico.

Note tecniche e storiche della nave Artiglio alla scheda 016B.

Altre immagini alle schede 017B, 438B.

                                              Battello di appoggio RAFFIO

Costruito a Yokohama nel 1912, stazzava 202,16 tonnellate.

Lungo metri 34,50. Largo metri 6,70. Pescaggio metri 3,53.

Disponeva di un motore a vapore a triplice espansione che erogava 390 hp e sviluppava una velocità di 10 nodi.

Nel 1931, mentre stava lavorando al recupero di un relitto con il bigo sotto sforzo, probabilmente per la rottura di un ostino (il cavo che impedisce al bigo di ruotare sul suo asse), il bigo stesso si allargò dal bordo.

Il peso del carico, uscendo dal baricentro della nave, ne compromise l'equilibrio ed il Raffio si rovesciò, affondando.

ELENCO ALFABETICO PIROSCAFI