ARCHIVIO VECCHIE VELE


134 A.

PRINCIPESSA MAFALDA

ELENCO ALFABETICO VELIERI

Epoca della foto: anno 1903 Fotografo: sconosciuto

Origine: Archivio Tomaso Gropallo

NOTE:

La nave a palo Principessa Mafalda venne costruita nel 1902 dal Cantiere Nicolò Odero della Foce a Genova per conto della Società Beverino di Genova.

Era gemella della Gabriele d'Alì (vedasi alla scheda 135A che segue).

Progettista e Direttore dei Lavori fu l'Ingegnere Navale Fabio Garelli.

Scafo in acciaio, stazzava 2.385 tonnellate. Zavorra 800 tonnellate d'acqua.

Bastimento bello e dalla linea filante, risultò essere molto veloce anche per l'ampia velatura: gabbie, doppi velacci e controvelacci erano alti uguali sui tre alberi. Tra di essi e tra il contromaestro e la mezzana dotata di randa e controranda vi erano tre vele di strallo che, con fiocco, controfiocco e trinchettina al bompresso completavano l'imponente piano velico.

Il costo finale del bastimento fu di Lire 500.000.

Venne solennemente varato il 18 maggio 1903.

Al comando del Cap. Marselli il 13 luglio 1903 salpava da Genova in zavorra per New York, arrivandovi dopo 45 giorni di navigazione.

Caricò barili di petrolio per Surabaya. I seguenti viaggi furono:

                         1904: da Surabaya a Newcastle (A) in       47 giorni;
                                   da Newcastle (A) a Caleta Coloso   44 giorni;
                                   da Caleta Coloso a Newcastle (A)   44 giorni;
                         1905: da Newcastle (A) a Junin                  52 giorni;
                                   da Junin a Filadelfia                          78 giorni.

A Filadelfia sbarcava il Cap. Marselli ed imbarcava il Cap. Paolo Serra di Genova. Caricò ancora petrolio e ripartì per Samarang.

Verso fine settembre al largo di Sumatra incontrava uragani fortissimi per sette giorni e perdette quattro marinai.

All'alba del 3 ottobre 1905, abbonacciatosi il mare, il veliero si trovava a 50 miglia a Sud-Est di Sumatra in pessime condizioni: alberatura strappata, senza timone e con forte vena d'acqua: sette piedi in aumento nella stiva che le pompe non riuscivano a fermare.

Il Comandante Serra ordinò l'abbandono nave: non appena le lance si allargarono la nave si spezzò nella sezione maestra ed accompagnata dal lugubre lamento di lamiere contorte velocemente affondò in un gorgo che presto si richiuse su di essa.

ELENCO ALFABETICO VELIERI