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106 A. SANT'ANNA |
| Epoca della foto: anno 1928 | Fotografo: sconosciuto |
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Origine: Archivio |
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NOTE:
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La nave Sant'Anna in disarmo al Molo Duca degli Abruzzi nel porto di Genova poco prima della demolizione. Fu costruita nel 1884 dal cantiere A. Stephen di Glasgow per conto dell'Armatore Thomas Law di Glasgow con il nome di Edinburgshire. Scafo in ferro, stazzava 1.343 tonnellate. Apparteneva alla classe dei fast medium clipper, con linee affusolate alle estremità, sezione maestra quadrata, alberatura alta, buona velocità, doti nautiche, buona manovriera e di portata media. Navigò per dodici anni sotto la blue ensign prima di essere acquistata dagli italiani. Nell'ultima traversata sotto bandiera inglese, dopo aver scaricato minerale di nickel dalla Nuova Caledonia ripartiva con cemento per Santa Monica, California. Giunta all'altezza del Mar del Plata incontrava uragani su uragani sino al Capo Horn, il cui attraversamento costò il disalberamento del bastimento e la perdita in mare del Primo Ufficiale e la morte del Comandante, che fu sepolto in mare a 100 miglia a N-O di Capo Horn. Costretta dall'uragano a scendere sotto il 60° parallelo, riuscì con il solo trevo di maestra ed alcuni stragli rimasti a rimontare lentamente verso nord. Raggiunse Valparaiso 170 giorni dopo essere partita da Anversa. Le riparazioni durarono circa due mesi; gli alberi dovettero essere spediti da Glasgow, ed arrivarono insieme ad un nuovo Comandante e ad un Primo Ufficiale. Partito da Valparaiso, il bastimento poté giungere a Santa Monica dopo 200 giorni dalla partenza da Anversa. Da Santa Monica partì per ordini a Tacoma nel Puget Sound, dove caricò farina in sacchi per Durban. Riattraversando il Capo Horn salvava l'equipaggio del quattr'alberi inglese Gitana in procinto di affondare nel mare tempestoso. Durante le operazioni di salvataggio l'uragano spostò il carico nella stiva e per raddrizzare la nave si dovettero gettare a mare 200 quintali di farina. Lasciato di poppa il Capo Horn la traversata sino al Capo di Buona Speranza fu senza problemi: con tempo buono e vento a favore impiegò 135 giorni per dare fondo nel porto di Durban dove sbarcò i naufraghi del Gitana. Da Durban si trasferì in zavorra a Newcastle (A) dove caricava per San Francisco e da lì a prendere farina con destinazione Queenstown per ordini e discarica a Westport. Ottima stavolta la rimonta di Capo Horn. Quest'ultima campagna iniziò nel dicembre 1894 e terminò nel maggio 1897. Scaricata la farina a Westport il bastimento fu riportato a Londra dove fu venduto a Nicola Cafiero di Piano di Sorrento, per il quale continuò ad errare per i mari del mondo alla busca di noli con il nome di Sant'Anna. Nel 1910 fu venduto a Giovanni Mazzella di Procida, per il quale navigò in Atlantico e sopravvisse alla guerra. Nel 1918 fu acquistato dai Dufour di Genova che lo impiegarono sulla rotta Genova - Cadice - Rosario di Santa Fé a portare sale e riportare quebracho. Nel 1926 fu messo in disarmo al Molo Duca degli Abruzzi nel porto di Genova finché, due anni dopo, fu ceduto alla demolizione che avvenne nel 1928. Dopo 31 anni sotto bandiera italiana terminò così la corsa del Sant'Anna. |