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094 A. HERAT |
| Epoca della foto: anno 1900 | Foto: Cap. C. Vaccarezza |
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Origine: Archivio Tomaso Gropallo |
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NOTE:
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La nave Herat venne costruita nel 1877 dal cantiere Oswald Mordaunt di Southampton. Scafo in ferro, stazzava 1.442 tonnellate. Lunghezza 70,58 m, larghezza 11,47 m, puntale 7,16 m. Appartenne all'Armatore inglese Bates che la fece navigare nell'Oceano Indiano. Nel 1900 la cedette a G. B. Olivari di Camogli il quale, l'anno dopo la rivendette all'Armatore Giuseppe Mortola detto "Sanrocchin" per £st. 3.000, al cambio pari a Lire 75.000 dell'epoca. Con quest'ultimo armatore navigò alla busca su tutti gli oceani, alla ricerca del miglior nolo dovunque fosse. Di buona portata, non era un bastimento veloce: ecco alcune sue performances:
1903: da Newcastle (A) ad Honolulu 31 giorni; Nel 1910 venne riarmata a brigantino a palo: per diminuire i costi e ridurre l'equipaggio furono tolte le vele quadre dalla mezzana per essere sostituite da randa e controranda. Sopravvisse alla prima guerra mondiale e nel 1919 - 1920 fece il suo penultimo viaggio da Genova per Santa Pola a caricare sale per Rosario ed al ritorno fece Rosario - Genova carica di estratto di quebracho per le concerie. Salpò quindi per Pensacola nel Golfo del Messico a caricare legname per Palermo. Il 22 giugno 1921 in Atlantico il Primo Ufficiale Cap. Filippo Figari di Camogli morì. Aveva 66 anni. Rientrata a Genova, la Herat, dopo aver solcato i mari per 45 anni, fu inviata alla demolizione che avvenne nel 1922. La foto mostra la nave a Table Bay, Città del Capo. Un'altra fotografia della Herat si può vedere alla scheda 371A. |